Il modo in cui leggiamo e scriviamo si è evoluto molto dalle prime iscrizioni su pietra e ancor oggi ha mantenuto delle differenze nei diversi paesi del mondo: da sinistra verso destra nelle culture occidentali, nel verso opposto in quelle arabe, non dimenticando poi lo sviluppo verticale della cultura cinese e di quella giapponese.

bannerIl formato a cui siamo abituati si è sviluppato con la nascita della carta stampata e per consuetudine non è cambiato. Prendendo in esame lo standard occidentale, notiamo come la maggior parte dei testi che leggiamo su libri, giornali e siti web abbia una sua struttura specifica: 15 parole circa per riga, in nero su fondo bianco, sviluppate in orizzontale (in numero inferiore sui dispositivi mobile).

bannerDurante la lettura, i nostri occhi si spostano da sinistra a destra inseguendo la successione delle parole, per poi tornare indietro e ricominciare con la riga successiva (movimento chiamato "saccade di ritorno"). Questa piccola pausa permette al nostro cervello di elaborare quanto appena letto, ma spesso può capitare di non riuscire a trovare rapidamente la parola corretta.

Secondo molti specialisti e ricercatori sarebbe utile sfruttare le nuove tecnologie per facilitare la lettura. Tra le tante sperimentazioni in via di sviluppo, come l'accorciamento delle righe o lo studio di font ad alta leggibilità, troviamo sia molto interessante BeeLine Reader, un'app che colora gradualmente le righe di testo, uniformando però l'ultima parola di una riga con la prima di quella successiva.

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In questo modo i nostri movimenti oculari vengono guidati, riducendo al minimo la possibilità di errore e aumentando la scorrevolezza del testo.
Se siete ancora scettici sul fatto che i colori influenzino la facilità di lettura, provate a dire i colori (e non la parola scritta) che vedete nell'immagine sottostante. Difficile vero?

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