La nuova campagna italiana di Netflix

NETFLIX, il colosso dello streaming, ha scelto Milano come scenario per la sua ultima campagna di marketing.
Nei giorni scorsi la metropoli lombarda è apparsa ai cittadini tappezzata di enormi cartelli a sfondo nero che riportavano unicamente la scritta “BASTA NETFLIX”, nell’ormai riconoscibilissimo carattere rosso stampatello che richiama il logo del brand.
Nessun comunicato, nessun commento da parte loro o “rivendicazione” di altri.
Le supposizioni da parte del pubblico invece si sono subito rincorse; tra le più gettonate quella di una campagna denigratoria da parte di associazioni o competitors.

Un messaggio virale
Naturalmente la questione in poco tempo è diventata virale e gli addetti ai lavori non hanno tardato a riconoscere un’iniziativa di comunicazione condotta dal brand stesso.
La (quasi) conferma che ci sia proprio Netflix dietro alla trovata sta nel fatto che nelle ultime ore la loro pagina Facebook ha riproposto la stesso messaggio come immagine di copertina.
Che significa? E perché?

Guerrilla Marketing
Netflix non è nuova ad un tipo di comunicazione sibillina e virale: risale a meno di un anno fa la campagna USA “Netflix is a Joke” (Netflilx è uno scherzo), slogan lanciato per rilanciare il settore comedy del palinsesto.
Il “Basta Neflix” milanese può essere inteso sia come “stop a Neflix” sia come “Netflix basta a…”. Insomma, senza ulteriori dettagli sul contesto le ipotesi possono moltiplicarsi, ed è proprio quello che si spera.
La modalità usata per l’iniziativa è infatti quella del GUERRILLA MARKETING: disciplina moderna nell’ambito della comunicazione che consiste in un insieme di tecniche non convenzionali volte a suscitare grande interesse nel target di riferimento.
Le caratteristiche del Guerrilla Marketing, che giustificano anche il suo nome, sono:
  • Brevi azioni di grande impatto
  • low budget
  • teaser originali, talvolta scioccanti
  • diffusione virale
  • ambientazione insolita
Tutte queste peculiarità contribuiscono a creare delle campagne geniali, solitamente non convenzionali e di grande impatto (anche polemico).
I luoghi del Guerrilla sono i più disparati ma sempre quelli dove non sia attiva l’advertising consciousness dell’audience, cioè dove il destinatario del messaggio non si aspetti di trovare pubblicità.
Questo garantisce un target non prevenuto e più disponibile a farsi coinvolgere.

E adesso?
L’operazione di Netflix non è ancora finita, infatti non sappiamo cosa ci vogliono dire, di sicuro però ci saranno novità per l’Italia, e l’unico modo per conoscerle è tenere gli occhi puntati su di loro.

E tu? Vorresti un’iniziativa di Guerrilla per la tua Azienda?

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