È bionda, ricciolina e atomica.
Cinzia ricopre il ruolo di creative designer in Briefing da molti anni.

È un vulcano di idee e prospettive e una delle cose belle di lei è che riesce sempre a sorprenderti, sia dal punto di vista del lavoro che personale, un esempio?
Le sue calze-guepiere che in un monotono pomeriggio invernale hanno steso clienti e colleghi.

Eppure lei non si prende mai troppo sul serio: grazie alla sua ironia, intelligenza e sincerità è spesso la persona giusta a cui chiedere un’opinione.

Cinzia ti devo intervistare.
No.
Ride. A tratti, è anche timida.

Dai, solo poche domande!
Vediamo.

Cos’è la prima cosa che fai quando, finita la giornata in Briefinglab, torni a casa la sera?
Bacio la mia cagnolina.

E la seconda?
Vado in bagno.
Spesso vado in bagno col cane visto che mi segue ovunque…


In cosa consiste il tuo lavoro in Briefing?
Mi occupo di creatività e comunicazione coordinata. In sostanza è molto vario: in alcuni casi si tratta di creare impaginati per brochure o grafiche per stand fiera, in altri casi, come nella progettazione di pagine di advertising, devo partire dall’ideazione di un concept.

Cosa ti piace fare di più?
Il logo design mi rilassa, l’advertising mi diverte.

Se non fossi una grafica cosa saresti?
Un’insegnante per sordomuti, amo ogni forma di comunicazione.

Dietro la sua ironia e le sue frecciatine divertenti Cinzia è una che ascolta e capisce e, se ti dice una cosa, è perché la pensa davvero.

Questo, oltre ad essere un gran pregio dal lato umano, rende semplice e bello lavorare con lei perché la schiettezza, nei progetti creativi in cui si lavora in team, è un pre-requisito essenziale.

È una donna eclettica, con una personalità forte ma non invadente e, cosa che ci diverte sopra ogni cosa, non sapremo mai chi sarà domani.