Design della comunicazione

Che cos'è il design della comunicazione e cosa farà chi sceglierà di intraprendere questa professione?

Cos'è il Design della comunicazione

Se leggiamo la descrizione del corso di laurea in design della comunicazione organizzato dall'Università di Milano scopriamo che: "gli obiettivi formativi del Corso sono finalizzati alla creazione di una figura di designer che, avendo assunto competenze progettuali nel campo di media e artefatti comunicativi diversi, è in grado di definire concept strategici per sistemi comunicativi integrati e di coordinare le diverse figure che interessano il progetto di comunicazione".

Un "Designer" oggi è qualcosa di molto diverso dalla stessa figura di qualche anno fa. Le differenze?

Design: autonomia di progetto

Un tempo al designer ci si affidava quando il concept di progetto era già stato definito (dal cliente, dal direttore creativo o dal direttore artistico). Oggi il Designer deve essere in grado, a partire dal brief, di produrre output originali e completi di comunicazione.

Competenze teoriche e pratiche nel design della comunicazione

Finita l'era di chi sapeva "perché" e di chi sapeva "come", oggi chi produce comunicazione deve conoscere sia la teoria che sta dietro alla costruzione di un messaggio ben fatto, sia la pratica per costruirlo. Cosa significa? Passare agevolmente da rgb a cmyk, da pixel a centimetri, da quartini a landing pages. Questo non vuol dire perdere la specializzazione perché ognuno si focalizzerò su ciò che desidera maggiormente, verso cui è più portato o semplicemente per il quale troverà maggiore richiesta, ma l'essere "trasversali" sulle tecniche di design è necessario in un mondo in cui la comunicazione è sempre e comunque multicanale.

In un progetto di comunicazione, per assicurarvi che mantenga coerenza, sostanza ed efficacia, non dovrete FARE tutto, ma dovrete CAPIRE tutto ciò che viene fatto.

Crossing format

è la modalità di slittamento della comunicazione da un piano all'altro. Un concetto deve trasformarsi da cartaceo a digitale, da statico in movimento in modo fluido e coerente e poi coesistere in maniera uniforme su più canali.

Coordinamento del team di comunicazione

Ci saranno progetti su cui lavorerete in autonomia, altri - soprattutto quelli che integrano diverse competenze - in cui vi confronterete e interagirete con un team. Diciamo che indicativamente, dopo qualche anno passato a guardare, ascoltare e imparare, la vostra opinione inizierà ad avere un peso e allora, se riuscirete a guardare un progetto dall'alto, tirandone le fila, vi capiterà di coordinare il resto del team. A questo punto, oltre alle doti di Design, vi serviranno anche abilità da "santone", ma questa è un'altra storia.

Non solo immagini: il Concept

Basta modalità "dimmi cosa devo fare, e io lo faccio". Oggi il designer della comunicazione mette in relazione i concetti secondo inedite soluzioni (divergent thinking), in sistemi comunicativi complessi. Tanta roba. Tradotto significa che non basta avere buon gusto e una discreta mano grafica.

Bisogna accendere il cervello e spingerlo parecchio al di là della superficie delle cose.

Comunicazione visiva

Qui entriamo nella roccaforte delle immagini. Perché, se è vero che un designer deve anche saper elaborare concetti, è anche vero che chi pensa per immagini deve esprimersi in maniera primaria con quelle.

Designer e Copywriter

è eterna la dicotomia di amore e odio tra il designer e il copywriter: due anime che devono coesistere in un messaggio di comunicazione perfetta ma più spesso finiscono per fare a cazzotti. Quando il mostro a due teste trova pace e le due figure professionali siglano un'intesa, allora sì: è l'idillio della comunicazione, e la coppia creativa dà il meglio di sé.

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