«Ciao, mi chiamo Gianni, e non uso il mio smartphone da 1 ora».
Ecco come potrebbe iniziare un’ipotetica riunione degli “Smartphone-Dipendenti Anonimi”.

Nell’era digitale, la dipendenza dalle nuove tecnologie ha fatto il “passo” più lungo della gamba. La nomofobia è il nuovo termine utilizzato per indicare la condizione di forte ansia di rimanere senza connessione e senza telefoni cellulari, di non essere, dunque, più in contatto con gli altri e col mondo.
Ma non siamo davvero “sconnessi” dal mondo quando siamo connessi sul nostro smartphone? Secondo alcuni studi, un utente medio guarda lo schermo del suo dispositivo circa 200 volte al giorno, utilizzando il proprio dispositivo fino a 7 ore al giorno.
Come facciamo, quindi, a tenere le dita lontane dal telefonino? Ecco la smartphone-terapia in 5 passaggi:

  • Disattiva le notifiche
    La maggior parte delle notifiche appaiono in rosso perchè è un colore “trigger”, che attira la nostra attenzione con l’obiettivo di farci riaccedere all’app di cui in realtà, in quel preciso momento, non abbiamo bisogno.
  • Scala di grigi
    Nella psicologia dei colori, le immagini colorate attirano maggiormente la nostra attenzione, mandando al nostro cervello degli impulsi che influenzano il nostro stato d’animo e, di conseguenza, le nostre azioni.
    Lo smartphone, in egual modo, invia degli impulsi brillanti ogni volta che lo sblocchiamo.
    Imposta il tuo telefono in scala di grigi, ti aiuterà a controllare meno il telefono. Puoi anche decidere di toccare rapidamente tre volte il pulsante Home per attivare e disattivare la scala di grigi, così potrai utilizzare il colore solo quando ne avrai (veramente) bisogno.
  • Nella schermata iniziale mantieni solo gli strumenti
    Accedi alle tue app senza pensarci perché sono la prima cosa che vedi quando sblocchi il telefono? Sposta tutte le app, crea delle cartelle dove inserirle e spostale dalla prima pagina.
  • La search bar potrebbe essere la cura!
    Togli le app dalla schermata iniziale e imposta la search bar nel primo blocco. Digitare il nome dell’applicazione richiede uno sforzo sufficiente per prendere una pausa e porci la domanda: “voglio veramente farlo?”. Credetemi, non lo farete!
  • Invia note vocali o chiama, invece di inviare messaggi
    Molti studi dimostrano che i messaggi di testo sono spesso mal interpretati. La voce, invece, è meno vulnerabile ad un’interpretazione errata essendo ricca di toni ed enfasi. La registrazione di un messaggio vocale ti permette di essere veloce nella trasmissione del tuo messaggio senza dover digitare tasti e ti permette di non essere frainteso.

Ecco il “bigino” Briefing per superare la dipendenza da smartphone. Prima di sconnetterti ricordati, però, di condividere la nostra news con i tuoi amici! ;)

Fonti:
www.depurarsi.com
www.lastampa.it
www.ninjamarketing.it