Non ci sono cose che lui non sappia o non possa fare, e infatti al dipartimento web, il nome che risuona più spesso è il suo.

Lui solleva la testa e sbuca da dietro allo schermo: "cosa c'è?" sorride paziente.

Il ruolo ufficiale di Stefano in Briefing è quello di sviluppatore web, ma ufficiosamente è lo spacciatore di caramelle.

In cosa consiste il tuo ruolo di Front-end developer?

In pratica trasformo in prodotto digitale e multimediale i desideri dei clienti.
Siti web, app mobile, e-commerce e tutto quello che può essere tradotto in codice.


Ti occupi di Front End in Briefing da 4 anni, e prima?
Il primo sito internet di cui mi sono occupato è stato quello del'istituto tecnico, alla maturità. Poi sono stato sviluppatore di corsi multimediali. Ho lavorato sia a Milano che nell'Interland e in provincia di Varese, ma sempre nel settore.

E se non fossi uno sviluppatore cosa saresti?
Un calciatore. Una fascia: corsa e cross.

Nella vita la cosa più importante è?
La famiglia. Il mio primo lavoro è il papà.

Cosa fai per prima cosa alla mattina?
Sveglio mia figlia Gaia e do il buongiorno a mia moglie.

E la colazione?
La faccio al lavoro, insieme ai colleghi, col caffè delle dieci.

Quando esci la sera dal lavoro corri subito a?
Fare la spesa.

Il tuo pregio?
Sono molto paziente.

Il tuo difetto?
Sono troppo paziente.

Il tuo prossimo obiettivo personale?
Diventerò a breve Bis-papà, quindi direi "sopravvivere".

Obiettivo professionale in veste di esperto digitale?

Sto lavorando alla ricetta del sito perfetto per Google: il miglior prodotto possibile tra usabilità e design.

Perché hai scelto Briefing?
Perché è stimolante. Ho la fortuna di essere circondato da un team di colleghi competenti e disponibili e i progetti a cui lavoriamo sono sempre sfidanti, nuovi, mai ripetitivi.

Stefano è un tipo pieno di risorse, non solo per la qualità del suo lavoro ma soprattutto come persona.
È importante nel team per la sua disponibilità, per la gentilezza, per come si prende cura di ognuno di noi.
Non c'è nessuno, nel team di Briefing, che almeno una volta al giorno non si ritrovi a dire "Grazie, Ste".