La link building è una nota strategia di marketing. Fa parte degli strumenti SEO e consiste nel creare alcuni links che rimandino a pagine interne del sito o pagine esterne ad esso (con contenuti pertinenti). Questi link esterni, oltre a fungere da "approfondimento" del tema trattato, servono a guadagnare altrettanti link di rimando (chiamati appunto back links) che, da altri siti web, conducano al nostro.

A cosa serve fare Link Building ?

A Google piace molto l’interazione tra siti perché è indice di contenuti interessanti.
Da qui deriva che un sito con una buona rete di link in entrata e uscita salga nella SERP (pagina dei risultati di ricerca).

Ma attenzione: a Google non piacciono link qualsiasi. Da buon intenditore preferisce quelli provenienti da pagine web ad alto rank, che cioè godano di ampia credibilità.

Link Building strategy

Una strategia di link building è composta da diverse azioni e può essere fatta secondo diverse prospettive.
In Briefinglab abbiamo un approccio che preferisce risultati continuativi e a prova di aggiornamento dell’algoritmo di Google. Esiste, a onor di cronaca, anche una modalità di lavoro che dà risultati più immediati ma che è sempre a rischio di “punizione” da parte di Google.

Link Building SEO

Seo e link building vanno a braccetto perché hanno in comune l’obiettivo di alzare l’indice del gradimento da parte dei motori di ricerca. Come gran parte delle strategie riguardanti il contenuto, implica un impegno costante e continuativo, che tuttavia produrrà nel tempo risultati tangibili in termini di traffico e posizionamento.

Come fare link building

I backlink (link di ritorno) si possono ottenere in 3 modi: in maniera naturale, a pagamento, artificialmente.

Link naturali: link earning

È conosciuta anche come link earning la strategia che prevede di “guadagnarsi” il link da alcuni siti internet che ritengono i nostri contenuti interessanti.

Come ottenere back link naturali

  • Listare il proprio sito su liste locali
  • Cercare e far riparare “broken links” : contattare il webmaster e chiedere la sostituzione con il proprio link
  • Cercare tra i links dei competitors
  • Scrivere articoli di alto valore (pillar) sul blog e condividerli
  • Inviare Link a Siti ed Autori di settore
  • Rilasciare una testimonianza di prodotto
  • Preparare Webinars: creare una pagina sul proprio sito web dedicata esclusivamente ai webinar, inviando i relativi link ad ogni pubblicazione con richiesta di condivisione sui social o sulle proprie piattaforme.


Come ottenere back link a pagamento

  • Influencer: individuare quelli di settore e gli opinion leader che abbiano un blog o un sito.
  • Inserire i propri articoli, contenuti e sito in directories e portali che abbiano un alto page rank.


Attenzione: Google è contro l’utilizzo di directories a pagamento; ricevere troppi link alla lunga può penalizzare il sito, fino a farlo scomparire dalla serp. Ultimamente poi Google si è dotato di strumenti molto performanti nella caccia allo spam, come Panda e Penguin.

Come ottenere back link artificiali

Consiste nel creare “artificialmente” link su altri siti/piattaforme ad alto rank.
Si parla di centinaia (a volte migliaia) di link che vengono spalmati on line tra social network, portali e siti web. Spesso inviati tramite BOT (software robot preposti a farlo), una volta impostati lavorano al posto nostro ma il rischio di essere penalizzati è sempre alto.

Conclusione
Parte importante del marketing mix, aspetto essenziale della cura di un sito internet, prevedete sempre una rete che coinvolga il vostro pubblico quando progettate i contenuti.

Una link building che funziona può anche iniziare con la cura di una pagina dedicata ai webinar o con semplici accordi con le testate di settore che pubblichino articoli già presenti nella vostra sezione news.

Non basta “fare” contenuto, bisogna “farlo girare”

Parola di Briefinglab.

P.S. Ovvio che, se vuoi, noi lo facciamo per te… >>